Si è svolta ieri mattina al Castello del Buonconsiglio la presentazione dei lavori realizzati dagli studenti nell’ambito del progetto “Punti di vista. L’artigianato ai tempi dell’AI”, promosso dall’Associazione Artigiani e Confartigianato Trentino. Tra le cinque scuole secondarie di secondo grado coinvolte, ha partecipato anche la classe prima del Liceo quadriennale IDEA del Liceo delle Arti di Trento e Rovereto, chiamata a misurarsi con la rielaborazione di fotografie professionali attraverso strumenti di intelligenza artificiale.
Il progetto ha messo in dialogo imprese artigiane storiche del territorio, studenti e fotografi professionisti, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sull’impatto dell’intelligenza artificiale nel settore della comunicazione e sul rapporto tra tradizione artigiana e innovazione tecnologica. Nello specifico, gli studenti del quadriennale IDEA hanno selezionato una fotografia professionale per ciascuna delle otto aziende artigiane coinvolte, rielaborandola successivamente attraverso strumenti di AI generativa e di editing digitale. Il risultato è una serie di immagini in cui l’artigiano diventa “un gigante buono che veglia su un mondo reale visto nelle dimensioni di un modellino”, secondo il concept elaborato dalla classe: una lettura visiva che valorizza la manualità sapiente del mestiere, piuttosto che proiettarlo in scenari futuristici.
Le otto aziende protagoniste — Tappezzeria Novello, Cereria Giovannelli, Fratelli Bellante, Tipografia Mercurio, Mobilificio Carli, Molino Pellegrini, Falegnameria Tamanini e Ottica Trintinaglia — sono state ritratte rispettivamente dai fotografi Andrea Cavalli, Andrea Pellizzer, Alessandro Gadotti, Marco Anconelli, Fabio Galas, Nedo Baglioni, Nicola Eccher e Daniele Panato, le cui immagini hanno costituito il punto di partenza del lavoro di rielaborazione.
Per la classe prima del quadriennale IDEA, il progetto si è configurato come un modulo immersivo di educazione civica e competenze di cittadinanza (ECC) realizzato nel mese di gennaio: per tre giornate la didattica ordinaria è stata sospesa e tutte le discipline hanno convogliato metodi e contenuti sul progetto, in una logica di progettazione integrata. L’esperienza ha rappresentato un’occasione preziosa per introdurre, fin dal primo anno del percorso liceale, un tema tanto complesso quanto delicato: l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nei prodotti artistici e comunicativi, con tutte le implicazioni etiche, autoriali e professionali che esso comporta.
In apertura dell’evento di presentazione, l’assessore provinciale all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità Francesca Gerosa ha sottolineato come la collaborazione tra l’Associazione Artigiani e le scuole non sia solo un esercizio didattico, ma un ponte reale verso il futuro, e come l’artigianato rappresenti, oltre a un’attività creativa e imprenditoriale, anche uno spazio educativo di formazione integrale. L’assessore ha inoltre richiamato la responsabilità della scuola nel formare i giovani alla capacità critica, a distinguere ciò che è vero da ciò che è verosimile e a rielaborare concetti complessi attraverso i nuovi linguaggi della comunicazione.
Complessivamente il progetto ha coinvolto settanta studenti provenienti da cinque istituti trentini, ciascuno con un contributo specifico: l’Istituto Pavoniano Artigianelli ha rielaborato i loghi delle aziende, l’Istituto Sacro Cuore ha realizzato manifesti sul rapporto uomo-macchina, l’Istituto Arcivescovile ha curato l’identità grafica della mostra e l’UPT di Tione ha condotto un’indagine conoscitiva sull’AI tra studenti, lavoratori e titolari d’impresa.
I lavori sono esposti nella mostra allestita a Palazzo Roccabruna, aperta al pubblico fino a metà maggio.
Presentazione progetto: https://drive.google.com/file/d/13fcjlLPrg572II6mWjsRlYP8aFo9X-SY/view?usp=sharing

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